Montagna SI Melanoma NO
CHE COS’È IL MELANOMA?
Il melanoma è il più aggressivo dei tumori cutanei. Deriva dalla trasformazione maligna dei melanociti, le cellule della cute e delle mucose che producono la melanina (il pigmento che determina il colore della pelle). Può insorgere su cute apparentemente sana o dalla modificazione di un neo preesistente. Più raramente origina negli occhi e nelle mucose.
CHI È A RISCHIO?
L’età maggiormente a rischio è quella compresa fra 25 e 50 anni.
Il principale fattore di rischio per il melanoma cutaneo è l’esposizione ai raggi solari: la luce ultravioletta, che arriva fino a noi sotto forma di raggi UVA e UVB, può danneggiare il DNA delle cellule della pelle e innescare la trasformazione tumorale. Anche le lampade e i lettini solari sono sorgenti di raggi ultravioletti e devono, quindi, essere utilizzati con estrema attenzione.
Altri fattori di rischio:
- presenza di molteplici lentiggini o nei
- soggetti con occhi, capelli e pelle chiari
- insufficienza del sistema immunitario (dovuta per esempio a precedenti chemioterapie o a trapianti)
- storia personale e/o familiare di melanoma
- facilità alle ustioni solari
- utilizzo di lampade solari sotto i 30 anni
COME SI PUÒ PREVENIRE IL MELANOMA?
Alcune regole molto semplici per ridurre il rischio di sviluppare il melanoma:
- ridurre l’esposizione ai raggi solari nelle ore più calde della giornata (dalle 11 alle 16)
- durante l’esposizione, utilizzare abiti appropriati e copricapo
- utilizzare creme solari adeguate al proprio tipo di pelle: il fattore di protezione solare (Sun Protection Factor SPF) non deve essere inferiore a 30. La crema deve essere spalmata almeno 20 minuti prima dell’esposizione solare e l’applicazione va ripetuta ogni 2 ore. L’esposizione ai raggi solari deve essere sempre graduale e durare un tempo non troppo lungo.
- evitare l’uso delle lampade abbronzanti
- esporsi al sole in maniera moderata fin dall’età infantile evitando le ustioni: i bambini prima del sesto mese di vita non devono essere esposti in modo eccessivo al sole. Prestare attenzione all’esposizione solare dei bambini è fondamentale perché il processo di trasformazione tumorale spesso può derivare da un’alterazione avvenuta in età pediatrica.
- l’auto osservazione periodica (ogni 3-4 mesi): è necessario controllare periodicamente l’aspetto dei propri nei, guardandosi allo specchio e facendosi guardare da un familiare nei punti non raggiungibili con il proprio sguardo
L’ABCDE di un neo: imparare a conoscere i propri nei
Le caratteristiche di un neo che possono indicare l’insorgenza di un melanoma sono:
- A come ASIMMETRIA nella forma: un neo benigno è generalmente circolare o tondeggiante, un melanoma ha una forma più irregolare
- B come BORDI irregolari e non definiti: i bordi di un melanoma sono frastagliati
- C come COLORE disomogeneo: generalmente il melanoma ha una colorazione disomogenea, a macchie dal grigio-rosa al marrone-nero
- D come DIMENSIONI in aumento, superiore ai 6mm, sia in larghezza sia in spessore
- E come EVOLUZIONE del neo: il melanoma generalmente evolve in breve tempo nella dimensione, forma e colore (6/8 mesi)
Altri campanelli di allarme possono essere:
- neo che sanguina
- neo che prude
- neo circondato da un nodulo o da un’area arrossata
In caso si riscontrino uno o più di questi segni è opportuno consultare il proprio medico.
Guarda la Locandina: Montagna Sì Melanoma No
Quanto usiamo la crema solare? prima indagine
L’Ulss Dolomiti, nell’ambito della campagna “Montagna Sì, Melanoma No’, grazie al contributo di Confindustria Belluno Dolomiti e del CAI, ha realizzato questo video: https://www.youtube.com/watch?v=3u-hF6bdUws
Per approfondimenti:
Il Melanoma in Ulss Dolomiti: il Progetto Montagna Sì Melanoma No
Epidemiologia del melanoma in Ulss 1 Dolomiti
Melanoma cutaneo: prima indagine sui comportamenti
Melanoma: informazione e prevenzione
Cutaneous Melanoma in Alpine Population: Incidence Trends and Clinicopathological Profile
www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/m/melanoma-cutaneo
