Emergenza Covid – 19, Fase 2: FAQ

1. Mi è stata sospesa una visita programmata tra il 13 marzo e il 3 maggio, devo riprenotare al CUP?

No, il CUP o i reparti chiameranno gli utenti con la nuova data dell’appuntamento non appena il Medico di Medicina Generale avrà aggiornato la priorità della prestazione sospesa.

 

2. Ho appuntamento per una visita in ospedale in questi giorni, devo avere il codice di prenotazione per poter accedere alla struttura?

Non serve, sono state predisposte delle liste nominative delle persone con appuntamenti per visite o ricoveri nelle varie strutture. Si presenti all’ingresso principale della struttura. Ilpersonale preposto verificherà della reale necessità di accesso attraverso il controllo delle liste, le sarà misurata la temperatura corporea, sarà controllato l’uso della mascherina e le sarà chiesto di igienizzare le mani con del gel alcolico. La invitiamo a presentarsi non prima di 15 minuti dell’appuntamento.

Nelle strutture Ulss dovrà tenere la mascherina e mantenere il distanziamento sociale nelle sale di attesa e negli spazi comuni (ascensori, bagni etc). L’accesso non è consentito agli accompagnatori, eccezion fatta per minori, disabili, utenti fragili, non autosufficienti e persone con difficoltà linguistiche-culturali, nel qual caso è consentito l’accesso ad un solo accompagnatore.

 

3 .I papà possono accompagnare le mamme alle visite ostetriche?

Si. Visto l’andamento epidemiologico, considerato che la condivisione del percorso nascita all’interno di una coppia è momento a volte irripetibile, si ritiene di autorizzare la compresenza di entrambi i genitori nei momenti diagnostici.

 

4. Sono ammesse le visite ai degenti?

Le visite di parenti e familiari alle persone ricoverate nei reparti NO COVID negli ospedali dell’Ulss Dolomiti sono, al momento, limitate a singoli casi particolari preventivamente concordati con il reparto di degenza, con la supervisione delle Direzioni Mediche.

Nei reparti di ostetricia è consentito l’accesso ai papà, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e con l’uso dei dispositivi di protezione individuale.

Nei reparti COVID le visite sono vietate.

Al momento è prioritario garantire la massima sicurezza delle persone degenti, assumendo tutte le precauzioni possibili.

I medici dei reparti di degenza sono disponibili a fornire le informazioni sullo stato di salute dei degenti alle persone indicate e a favorire, dove possibile, le chiamate con i familiari.

 

5. E’ possibile fare il vaccino anti TBE?

Il miglioramento del contesto epidemico COVID-19 consente la ripresa delle attività vaccinali a favore della popolazione giovanile e adulta (le vaccinazioni 0-6 anni sono state garantite anche in fase emergenziale). Per assicurare che le vaccinazioni avvengano con i necessari criteri di sicurezza per i cittadini e gli operatori, sono state messe in atto modalità organizzative innovative come il drive-in. In questa fase, sono in corso le vaccinazioni delle persone già in lista che vengono contattate per l’appuntamento direttamente dal SISP.

Per eventuali informazioni è attivo un numero telefonico dedicato: 0437.514333, dalle ore 10 alle ore 12, dal lunedì al venerdì.

 

6. Sono riattivate le visite per il rinnovo patente?

Sono ancora sospese tutte le visite per rilascio, rinnovo, duplicato, conversione di patenti di guida. Si rammenta che la validità delle patenti scadute durante l’emergenza Covid-19 (01/02/2020 – 31/08/2020) è stata prorogata di sette mesi a partire dalla data di scadenza. Al momento non è stata prevista una possibile data per la ripresa di questa attività, che riprenderà non appena la situazione epidemiologica lo renderà possibile.

 

Ingresso / rientro in Italia dall’ estero: cosa fare?

(Aggiornamento al 13/08/2020 ore 8.00 – Per maggiori  approfondimenti si rimanda all’Ordinanza Ministero della Salute del 12 agosto 2020 e al DPCM 7 agosto 2020)

  1. Chi deve comunicare il proprio ingresso in Italia dall’estero?

Le persone che entrano in Italia da PAESI ESTERI.

Fanno #eccezione le persone che rientrano da : Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Le persone che entrano da questi Paesi NON sono sottoposte a obbligo di comunicazione e a misure di isolamento.

Il Dipartimento di Prevenzione raccomanda comunque un attento #automonitoraggio dei sintomi con eventuale pronta #segnalazione al medico e consiglia l’esecuzione di un tampone rinofaringeo (vedi numeri e riferimenti).

A seguito dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 12/08/2020 chi entra in Italia proveniente da Spagna, Grecia, Croazia e Malta o che ha soggiornato / transitato in tali Paesi nei 14 giorni precedenti, deve alternativamente eseguire:

– un #tampone negativo non antecedente a 72 ore dal rientro in Italia, da presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli di viaggio.

– un tampone entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale, presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa dell’esito del test, le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

Per alcuni Paesi vige il DIVIETO di INGRESSO in Italia, vedi punto 5.

 

  1. A chi si deve segnalare il proprio ingresso in Italia?

Al Dipartimento di Prevenzione della Provincia dove è presente il proprio domicilio / residenza.

Per la Provincia di Belluno i riferimenti sono:

  • call center dell’Unità di crisi COVID-19: 0437 514343 (attivo tutti i giorni dalle 08:00 alle 20:00)
  • mail: covid_19@aulss1.veneto.it

Il Dipartimento consiglia di inviare preventivamente una mail dichiarando le proprie generalità, il recapito telefonico, il giorno e l’ora presunta di arrivo ed il mezzo utilizzato.

 

  1. Quanto dura la quarantena obbligatoria?

La norma prevede un periodo di 14 giorni di isolamento.

Il Dipartimento di Prevenzione provvederà ad organizzare un tampone di controllo entro i primi giorni dall’arrivo in Italia e un ulteriore tampone a chiusura del periodo di quarantena.

 

  1. Quali mezzi si possono usare per arrivare a casa dopo l’ingresso in Italia?

Se si entra in Italia tramite aereo, nave o treno è consentito il tragitto di rientro presso il proprio domicilio / residenza con mezzi privati. Il trasporto è consentito ad una sola persona convivente o coabitante nello stesso domicilio del trasportato, munita di dispositivo di protezione.

Non è consentito l’uso di mezzi pubblici.

 

  1. Quali sono i Paesi dai quali NON è consentito arrivare in Italia?

Allo stato attuale delle normativa NON è consentito l’ingresso in Italia a persone provenienti da Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldavia, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Serbia, Kossovo, Montenegro, Colombia.

Fanno eccezione al divieto i Cittadini europei (vedi elenco al punto1) e i loro familiari conviventi con residenza anagrafica in Italia data anteriore al 09/07/2020.

Per maggiori informazioni:

Ultima modifica: