Presentato il Bilancio per l'elisoccorso per l'estate 2026
È stato presentato oggi a Belluno il bilancio dell'attività dell'elisoccorso e della rete di emergenza-urgenza dell'ULSS 1 Dolomiti per la stagione estiva (1° giugno – 20 settembre 2026). All'incontro hanno preso parte il Direttore Generale Achille Di Falco, la Direttrice del SUEM Cristina Barbarino, il coordinatore SUEM Mauro Sonego, Dimitri De Gol vice delegato del Soccorso Alpino, e i coordiantori dei Pronto Soccorso.
Nel corso dell'estate le chiamate dirette al SUEM sono scese a 12.188 (-22,7% rispetto al 2025), un calo favorito dal consolidamento del numero unico 116117, che ha gestito 9.677 chiamate per i bisogni non urgenti. Gli accessi complessivi ai Pronto Soccorso dell'ULSS 1 sono stati 35.926 (+1,8%).
Le missioni di elisoccorso sono state 564, con un incremento del 10,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel dettaglio, l'elicottero Falco 1 ha effettuato 300 interventi, Falco 2 ne ha svolti 203, mentre altri elicotteri regionali sono intervenuti in 61 occasioni (inclusi 21 voli notturni). La media giornaliera è stata di 5 missioni, con picchi di 14 interventi registrati nelle giornate del 12 luglio e del 19 agosto. Le zone a maggior intensità di operazioni si confermano Cortina (108 interventi), Agordo (95) e il Cadore (89).
"Noi continuiamo ad analizzare questi dati perché ci servono per ottimizzare costantemente il servizio. Sappiamo di operare all'interno di un contesto di risorse finite, quindi è fondamentale che tutti i mezzi, le tecnologie e soprattutto i nostri professionisti siano organizzati al meglio. Il trend è in costante crescita, in modo particolare per l'elisoccorso e per Falco 2. Il sistema di soccorso è centrale per la nostra realtà: non conta solo la tecnica, ma soprattutto i tempi di attivazione. È essenziale coinvolgere la popolazione affinché i dispositivi presenti sul territorio, come i defibrillatori, vengano impiegati nel miglior modo e nel minor tempo possibile da chiunque si trovi vicino al paziente."
L'analisi dei soccorsi e il nodo della prevenzione Sul totale delle persone soccorse, la percentuale di cittadini stranieri è salita al 32% (contro il 27% del 2025). Tra le persone recuperate illese in quota, la quota di residenti all'estero raggiunge ben il 64%. L'escursionismo si conferma la causa principale di chiamata. In crescita gli incidenti stradali e i soccorsi per arrampicata.
"A fronte di una numerosità delle chiamate di soccorso al SUEM che si è ridotta grazie all'introduzione del 116117, abbiamo riscontrato un aumento netto dei soccorsi, segno della forte attrattività delle nostre montagne tra i turisti. Il rischio zero in un intervento di soccorso non esiste, né sulla strada né in ambiente impervio. Per questo ci addestriamo continuamente per mitigare il rischio a cui il nostro personale si espone. L'intervento verso persone illese o impreparate resta una sfida consistente: lavoriamo molto sulla prevenzione e sulla cultura della montagna, anche se purtroppo ci troviamo spesso a dover recuperare chi viene colto di sorpresa da situazioni critiche in quota."
Infine, la psicologia di emergenza è stata attivata in 6 casi, erogando 15 interventi di supporto.
Tra gli interventi significativi dell'estate figura il soccorso nei pressi del Rifugio Scoiattoli, un rifugio della rete "Rifugi sani e sicuri" dotato di DAE, a una persona straniera colpita da infarto. Avere avuto li, a oltre 2200 metri, il defibrillatore disponibile e persone disponibili, guidate dalla centrale operativa suem, ha salvato la vita alla persona che si è ripresa senza esiti.
Con la chiusura della stagione estiva, la rete si prepara per i mesi freddi: l'elicottero Falco 2 tornerà operativo a partire dal 5 dicembre 2026.
