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Gli strumenti e le fasi della Programmazione Aziendale sono esposte nell’ Atto Aziendale dell’ULSS 1 Dolomiti approvato il 20 settembre 2024 con Delibera del Commissario n° 1037.

L’Atto Aziendale è un documento di autogoverno che definisce il modello di organizzazione e di funzionamento dell’Azienda ULSS, con l’individuazione dei meccanismi e degli strumenti di gestione, tra i quali la metodica di budget ed il sistema di valutazione del personale.

In particolare, percorsi e strumenti di pianificazione, programmazione, controllo e rendicontazione possono essere raggruppati come segue:

Il sistema di pianificazione e controllo strategico dell’Azienda ULSS 1 Dolomiti definisce le linee di indirizzo lungo le quali l’Azienda si muove nel medio periodo, individuando strumenti e modalità di monitoraggio utili alla verifica periodica dei risultati e alla successiva ridefinizione degli obiettivi.
Tale processo, fondato sull’analisi del contesto interno ed esterno e coerente con la programmazione sanitaria nazionale e regionale (PSSN, PSSR) e con gli atti di indirizzo della Regione Veneto, fornisce la base per la definizione degli obiettivi gestionali annuali.
In conformità alla normativa vigente, l’Azienda adotta il PIAO – Piano Integrato di Attività e Organizzazione, documento unico triennale aggiornato annualmente che integra, tra gli altri, gli obiettivi strategici, il Piano della Performance, la programmazione del fabbisogno di personale, le politiche di sviluppo organizzativo, le misure di trasparenza e prevenzione della corruzione e le azioni di semplificazione. Il PIAO rappresenta oggi il quadro di riferimento unitario dentro cui si collocano tutti gli strumenti di programmazione e controllo aziendali.
 
Soggetti coinvolti e responsabilità
  • Direzione Strategica (Direttore generale, Direttore Sanitario, Direttore Socio sanitario e Direttore amministravo): adotta gli atti di pianificazione strategica e il PIAO, coinvolgendo
  • le strutture aziendali e gli Enti Locali che operano sul territorio dell’ULSS 1 Dolomiti; verifica
  • gli esiti e definisce eventuali azioni correttive.
  • Organismo Indipendente di Valutazione (OIV): valuta gli obiettivi strategici e di performance, con il supporto del Controllo di Gestione.
  • Servizio Controllo di Gestione: supporta la Direzione nella predisposizione degli atti programmatori e fornisce il monitoraggio continuo degli indicatori quali-quantitativi.
  • Altri soggetti: le strutture aziendali, il Collegio di Direzione e, ove previsto, la Conferenza dei Sindaci partecipano alla definizione degli obiettivi di valenza generale.

Principali atti e strumenti

  • Piano Attuativo Locale (PAL): rimane il principale strumento di programmazione strategica aziendale previsto dalla normativa sanitaria; è elaborato dal Direttore Generale, sulla base degli indirizzi della Conferenza dei Sindaci, ed è aggiornato annualmente.
  • Piano della Performance: costituisce la sezione del PIAO dedicata agli obiettivi strategici, agli indicatori e al ciclo di gestione della performance.
  • Documento di Direttive: svolge una funzione di raccordo tra la programmazione strategica e il budget e si colloca nell’ambito della pianificazione integrata definita dal PIAO. In particolare, indica per l’anno di riferimento gli obiettivi, le linee guida e i vincoli per la formazione dei budget.

Il processo di pianificazione strategica della rete dei servizi socio-sanitari locali, parte dalla conoscenza dei bisogni della popolazione.

A tal fine, questa Azienda pone tra gli obiettivi prioritari:

– conoscere la diffusione degli stati di salute e dei loro fattori determinanti allo scopo di permetterne il costante monitoraggio nella comunità;

– realizzare un sistema di sorveglianza che consenta di conoscere dinamicamente i bisogni della popolazione ed in grado di individuare i fattori di rischio socio-sanitari, culturali, economici ed ambientali;

– consentire la programmazione nel campo socio-sanitario.

In quest’ambito l’ULSS 1 Dolomiti coinvolge attivamente l’intera comunità locale, attraverso tutti i soggetti istituzionali e le organizzazioni sociali espressive della comunità stessa, in un processo nel quale questi enti non sono solo destinatari di interventi, ma innanzitutto realtà capaci di individuare bisogni, di sviluppare risposte, di selezionare le priorità d’intervento, di partecipare al controllo dei risultati.

Perseguendo obiettivi di adeguatezza ai bisogni ed alle esigenze del territorio, nonché di  uniformità dei livelli di assistenza e di pluralità dell’offerta, il sistema locale di programmazione dell’offerta Socio-Sanitaria si identifica attraverso due strumenti:

Piano Attuativo Locale (PAL): è proposto dal Direttore Generale e, previo parere della  Conferenza  dei  Sindaci,  è  approvato  dalla  Regione.  Si  tratta  di  un  piano pluriennale che si uniforma esplicitamente al Piano Socio Sanitario Regionale e agli altri atti della programmazione regionale e ha durata e scadenza pari a quella dei piani della programmazione regionale;

Piano di Zona: è strumento primario di attuazione della rete dei servizi sociali e dell’integrazione Socio-Sanitaria e si  configura come  “piano regolatore  dei  servizi alla  persona”.  I Piani di Zona sono riferiti ai bacini delle Aziende ULSS esistenti anteriormente alla data di entrata in vigore della L.R. 19/2016, ora coincidenti con gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS).

Nelle more della piena operatività degli Ambiti Territoriali Sociali, previsti dalla L.R. 9/2024, il processo per l’elaborazione dei Piani di Zona, secondo quanto stabilito dalla DGR 1312/2022, è promosso dall’Esecutivo della Conferenza dei Sindaci, sulla base delle linee di indirizzo e coordinamento strategiche definite dalla Conferenza dei Sindaci, d’intesa con l’Azienda ULSS per gli interventi sociali e socio-sanitari.
L’approvazione dei Piani di Zona spetta al Comitato dei Sindaci di Distretto, ai quali il Direttore dei Servizi Socio-sanitari garantisce un supporto tecnico. Prima dell’invio in Regione per gli adempimenti di competenza, i Piani di Zona vengono recepiti con deliberazione del Direttore Generale.
I documenti di programmazione zonale sono accessibili al seguente link Piani di Zona 2023-2025 

Programma delle Attività Territoriali (PAT): strumento operativo della programmazione annuale del  Distretto, è basato sulla inter-settorialità  degli interventi  ed  è  finalizzato  alla  realizzazione di obiettivi e  di indirizzi  contenuti  nel PAL.

Con l’obiettivo di consentire una programmazione condivisa, unitaria e coerente in relazione ai bisogni sociosanitari del territorio, il Distretto assicura i servizi di assistenza primaria relativi alle attività sanitarie e sociosanitarie di cui all’articolo 3-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, nonché il coordinamento delle proprie attività con quella dei dipartimenti e dei servizi aziendali, inclusi i presidi ospedalieri, inserendole organicamente nel Programma delle attività territoriali (PAT). Quest’ultimo, al fine di valorizzare e integrare le risorse delle comunità di riferimento su cui insiste il Distretto, determina le risorse per l’integrazione socio- sanitaria e le quote, rispettivamente, a carico delle aziende sanitarie e dei comuni. E’ proposto dal Comitato dei sindaci dei Comuni appartenenti all’Ambito Territoriale Sociale e dal direttore di distretto e, infine, approvato dal direttore generale dell’ULSS.

Data di pubblicazione: 31 ottobre 2025
Ultimo aggiornamento: 07 aprile 2026 13:03

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