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Ortopedia in Ulss 1 Dolomiti: un sistema integrato tra Belluno, Feltre e Agordo al servizio della persona assistita

Oltre 1.000 interventi di protesica all'anno e circa 800 trattamenti traumatologici grazie alla sinergia tra i tre ospedali.
Offrire a ogni persona assistita il miglior percorso di cura possibile per la propria specifica patologia, spostando e integrando le competenze di ciascun chirurgo e valorizzando la vocazione di ogni presidio ospedaliero. È questa la visione alla base del Sistema Integrato di Ortopedia e Traumatologia dell'ULSS 1 Dolomiti, presentato oggi nel corso della conferenza stampa svoltasi a Belluno.
All'incontro con i giornalisti hanno partecipato il Direttore Generale Achille Di Falco, il Direttore Sanitario Chiara Berti, e i tre primari alla guida dei reparti ortopedici aziendali: Corrado D'Antimo (Belluno, decano della squadra), Stefano Di Fabio (Feltre, figura senior di riferimento) e Matteo Borella (Agordo, il più giovane).
La rete ortopedica dell'ULSS 1 Dolomiti funziona come un unico ecosistema integrato. Le competenze professionali dei chirurghi si muovono e si coordinano per garantire un'offerta di cura a 360 gradi:
  • Belluno: riferimento aziendale per la traumatologia complessa e ad alto impatto (con ben 42 interventi ad alta complessità per lesioni pelviche ed acetabolari negli ultimi tre anni), chirurgia protesica d'anca e ginocchio, embolizzazioni ed infiltrazioni ecoguidate.
  • Feltre: riferimento per la chirurgia della spalla,affiancato dalle attività di chirurgia protesica e traumatologica.
  • Agordo: Polo ad alta specializzazione per la chirurgia protesica e ricostruttiva dell'arto inferiore (ginocchio) e per la traumatologia legata agli sport montani e invernali.
I dati evidenziano volumi e risultati di assoluto rilievo 
  • Oltre 1.000 protesi all'anno: 1.078 interventi complessivi di chirurgia protesica (tra anca, ginocchio e spalla) nel 2025.
  • Circa 800 interventi di traumatologia all'anno: 766 interventi di traumatologia nel 2025, suddivisi tra 319 trattamenti di traumi del femore e 447 per altre tipologie di frattura.
  • Tempestività nelle fratture dell'anziano: l'82,5% degli interventi per frattura di femore viene garantito entro le 48 ore dall'accesso nei tre presidii.
Oltre alle tradizionali sostituzioni protesiche d'anca, ginocchio e spalla, la rete ortopedica offre procedure mininvasive e ad alto valore tecnologico:
  • Medicina rigenerativa: infiltrazioni con cellule mesenchimali da tessuto adiposo e da concentrato midollare, e terapia con concentrato leuco-piastrinico (SIT).
  • Terapie infiltrative ecoguidate e radiologia interventistica: trattamenti infiltrativi per la rimozione delle calcificazioni peri-articolari (in particolare per la spalla) ed embolizzazione arteriosa selettiva per patologie infiammatorie del ginocchio.
  • Nuove specialità (Mano e Piede): sviluppo della chirurgia della mano, del piede e microchirurgia per ortoplastica in stretta collaborazione multidisciplinare.
  • Tecnologia avanzata: pianificazione computerizzata tailored surgery (personalizzata sul paziente), navigazione intra-operatoria
L'elemento distintivo del servizio pubblico risiede nella tutela globale della salute: accanto all'eccellenza dell'intervento chirurgico, il paziente trova la massima sicurezza procedurale e un percorso riabilitativo integrato lungo tutta la fase di recupero.
La visione di rete rappresenta inoltre un fortissimo elemento di attrazione per i giovani medici e specializzandi. La possibilità di una formazione trasversale su più ospedali, l'integrazione in multiequipe (tra chirurghi, anestesisti, infermieri e fisioterapisti) e un ambiente di lavoro sereno stimolano i giovani chirurghi a scegliere le Dolomiti, portando continua innovazione e dinamismo nei reparti.
“Avere tre strutture ospedaliere capaci di fare sinergia, mettendo a fattor comune le competenze specifiche dei nostri direttori e delle loro equipe, rappresenta il vero elemento innovativo della nostra Azienda”, ha sottolineato il Direttore Generale Achille Di Falco. “In questo modello integrato e multidisciplinare, che unisce chirurgia, assistenza infermieristica e riabilitazione, i giovani professionisti trovano un contesto ideale per il proprio sviluppo di carriera. È un’organizzazione d'insieme che genera valore clinico per i pazienti e attrazione per il nostro territorio".

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