Il San Martino investe sulla famiglia
Oggi, al Punto nascita di Belluno, prende il via il progetto “Nascere Insieme”, seguito dall’avvio da lunedì 27 luglio de “La Prima Notte Insieme”: un nuovo modello di assistenza che rafforza il ruolo del padre fin dai primi istanti di vita e l’umanizzazione delle cure.
Il progetto “Nascere Insieme” introduce l’accesso libero 24 ore su 24 del padre, partner o caregiver durante la degenza ostetrica. Il progetto “La Prima Notte Insieme” consente al caregiver di rimanere accanto alla madre e al neonato anche durante la notte, nel rispetto delle condizioni cliniche e organizzative del reparto.
I progetti prevedono un periodo di monitoraggio volto a valutarne organizzazione, gradimento e qualità percepita.
“Il nuovo modello consolida un approccio di Family Centered Care, riconoscendo il ruolo attivo del padre, del partner o del caregiver come parte integrante del percorso assistenziale.
L’iniziativa rappresenta una naturale evoluzione del percorso di umanizzazione dell’assistenza sviluppato dalla UOC di Ostetricia e Ginecologia di Belluno, che negli ultimi anni ha investito nella personalizzazione delle cure, nella continuità assistenziale e nella valorizzazione del ruolo della famiglia durante tutto il percorso nascita” commenta il direttore della ostetricia di Belluno, Fabio Gianpaolo Tandurella.
Il progetto si inserisce in un percorso di costante innovazione del Punto Nascita di Belluno, che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato e qualificato la propria offerta assistenziale. L’assistenza ostetrica pone al centro la donna attraverso un rapporto il più possibile personalizzato, con il supporto continuo dell’ostetrica durante il travaglio, l’impiego di metodiche moderne di accompagnamento alla nascita, quali Spinning Babies, il riequilibrio posturale, il parto in posizione libera e un utilizzo sempre più diffuso della partoanalgesia, con l’obiettivo di favorire il benessere materno e la fisiologia della nascita.
In questo contesto si inserisce anche la possibilità di utilizzare la vasca per il travaglio e il parto in acqua, che amplia ulteriormente le opzioni assistenziali del Punto Nascita, favorendo rilassamento, comfort materno e controllo fisiologico del dolore nelle donne che presentano indicazioni appropriate.
Il percorso nascita si completa grazie alla stretta integrazione tra Ostetricia, Ginecologia, Pediatria e Anestesia una collaborazione multidisciplinare che garantisce continuità assistenziale e sicurezza per madre e neonato in tutte le fasi della gravidanza, del parto e del puerperio.
L’accesso libero del caregiver rappresenta quindi un ulteriore tassello di una visione già consolidata: quella di una maternità sempre più vicina ai bisogni delle famiglie, nella quale il padre o il partner non è un semplice visitatore, ma parte integrante del percorso assistenziale.
L’introduzione dei progetti “Nascere Insieme” e “La Prima Notte Insieme” si inserisce nel percorso di implementazione dei principi dell’Ospedale Amico delle Bambine e dei Bambini (UNICEF-BFHI), promuovendo il contatto precoce tra genitori e neonato, il bonding familiare, il sostegno all’allattamento e la partecipazione attiva del caregiver fin dai primi momenti di vita del bambino .
«Questo progetto non nasce improvvisamente, ma rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso costruito negli anni insieme alle ostetriche, ai ginecologi, ai pediatri, agli infermieri, ai consultori e a tutti i professionisti che accompagnano le famiglie prima, durante e dopo la nascita. La presenza del padre o del caregiver accanto alla madre costituisce un importante supporto emotivo e pratico, favorisce il legame familiare e contribuisce a rendere ancora più serena l’esperienza della nascita.» conclude Tandurella
“Con questa iniziativa l’ULSS 1 Dolomiti conferma la volontà di investire in un modello di sanità moderna, capace di coniugare eccellenza clinica, innovazione organizzativa e attenzione ai bisogni delle mamme e dei papà” conclude il direttore generale Achille Di Falco
