Farmacia Clinica e sicurezza nelle cure: l'Ulss 1 presenta tre buone pratiche all'incontro "Pharm Agorà" di Padova
La revisione farmacologica multidisciplinare come strumento decisivo per garantire cure più sicure, appropriate ed efficaci, specialmente nei pazienti anziani con patologie multiple. È questo il tema centrale portato dall'Ulss 1 all'incontro "Pharm Agorà", svoltosi lo scorso 18 settembre presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Padova (Responsabili scientifici: Prof.ssa Maria Cecilia Giron e Dr.ssa Valentina Gandin).
All'evento, che ha visto la partecipazione dei farmacisti di tutte le Aziende Sanitarie della Regione Veneto, il Dipartimento Funzionale del Farmaco dell'Ulss 1, coordinato dalla Dr.ssa Emanuela Salvatico, si è distinto presentando ben tre buone pratiche aziendali.
I progetti presentati si concentrano sull'ottimizzazione delle terapie. I pazienti con più di 65 anni e affetti da più patologie presentano spesso un quadro clinico complesso, con prescrizioni multiple derivanti da diversi specialisti. L'accumulo di medicinali nel tempo, in assenza di una revisione periodica complessiva, comporta un elevato rischio di effetti collaterali e interazioni farmacologiche.
Per far fronte a questa criticità, l'Ulss 1 ha attivato un progetto che vede il farmacista clinico affiancare lo specialista ospedaliero e il medico di medicina generale.
Sono stati illustrati due modelli di intervento specifici:
• La revisione farmacologica in fase acuta, per il paziente ricoverato in ospedale (illustrato dalla Dr.ssa Laura Tiozzo della UOC Farmacia Ospedaliera).
• La revisione farmacologica sul territorio, nella fase di post-dimissione (illustrato dalle Dr.sse Federica Schievenin e Monica Falvo della UOC Assistenza Territoriale).
• La revisione farmacologica sul territorio, nella fase di post-dimissione (illustrato dalle Dr.sse Federica Schievenin e Monica Falvo della UOC Assistenza Territoriale).
A queste presentazioni si è aggiunto un terzo importante contributo, esposto in forma di poster dalla Dr.ssa Marta Pellizzola, riguardante l’analisi dei protocolli di cura oncologici in pazienti affette da carcinoma mammario metastatico all'interno dell'Azienda.
I risultati della sperimentazione
I dati dei primi sei mesi di attività confermano la validità del modello: nelle Unità Operative di Geriatria e Medicina, grazie alla stretta collaborazione tra i professionisti, sono state riviste e modificate le terapie di circa 130 pazienti. Questo processo di ottimizzazione clinica ha permesso di ridurre il numero medio dei farmaci prescritti per singolo paziente di circa il 3,6%, abbassando sensibilmente il rischio di reazioni avverse.
Visto il successo del periodo sperimentale, questa modalità di revisione delle terapie non rimarrà un progetto isolato, ma sarà adottata sistematicamente nei due modelli (ospedaliero e territoriale), garantendo nel tempo un continuo incremento dell'appropriatezza prescrittiva e, soprattutto, della sicurezza per tutti i cittadini.
