Costruire fiducia: arriva il nuovo camper del progetto "Fuoriposto"
Il Dipartimento delle Dipendenze dell'ULSS 1 Dolomiti rinnova e potenzia il proprio impegno nella prevenzione delle dipendenze e nella promozione della salute attraverso l'acquisto di una nuova Unità Mobile destinata al progetto "Fuoriposto", programma che da oltre vent'anni rappresenta un punto di riferimento regionale per gli interventi di prossimità nei luoghi del divertimento e dell'aggregazione giovanile.
L'investimento, realizzato anche con il sostegno dell' Ufficio Dipendenze dell'Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, conferma la volontà della Regione Veneto e dell'ULSS 1 Dolomiti di continuare a investire in modelli di prevenzione innovativi, capaci di intercettare precocemente i comportamenti a rischio e di promuovere una cultura della salute direttamente nei contesti frequentati dai giovani.
Il nuovo camper, lungo 7,48 metri, è stato progettato specificamente per le attività di prevenzione e counselling. E’ dotato di due aree riservate dedicate ai colloqui, di un impianto fotovoltaico che ne garantisce una maggiore autonomia energetica e di allestimenti che consentono lo svolgimento delle attività durante tutto l'anno, anche nelle condizioni climatiche più impegnative tipiche del territorio montano.
L'Unità Mobile sarà inoltre equipaggiata con nuove tecnologie e strumenti digitali interattivi, pensati per aumentare l'attrattività degli interventi, soprattutto nei confronti dei giovani. Le nuove dotazioni permetteranno di sviluppare attività esperienziali, percorsi educativi e strumenti di comunicazione innovativi, favorendo un coinvolgimento sempre più efficace e una relazione significativa con ragazzi e ragazze.
Il progetto "Fuoriposto", avviato nel 2004, rappresenta una delle esperienze più consolidate nel panorama della prevenzione selettiva in Veneto. Da oltre vent'anni i professionisti dei Ser.D dell'ULSS 1 Dolomiti, affiancati dal 2023 anche dagli operatori dei Consultori Familiari e del Dipartimento di Prevenzione, svolgono attività nei luoghi del divertimento, utilizzando strumenti di prevenzione e riduzione del danno come etilometri, misuratori del monossido di carbonio, tecnologie digitali e interventi di counselling breve.
Il metodo di lavoro, sviluppato e perfezionato negli anni, ha permesso di incontrare migliaia di ragazzi e ragazze, utilizzando strategie di peer education e interventi di prossimità che hanno dimostrato un'elevata efficacia nell intercettare i giovani maggiormente esposti ai comportamenti a rischio.
Nel solo 2025 ben 1546 persone hanno interloquito con professionisti del camper, di cui il 36% di età inferiore ai 20 anni e il 19% fra i 20-24 anni, dimostrando l’attrattività di questo intervento. Nel corso dell’anno sono state eseguite 418 prove alcoltest volte a rendere i ragazzi (ma anche gli adulti) consapevoli del loro personale consumo alcolico e prevenire la guida con alcolemia elevata. Sono stati raccolti 311 questionari e consegnati 2567 fra gadget tematici e materiale informativo, volti ad aumentare la consapevolezza sui rischi di alcuni comportamenti.
L'attività del camper non rappresenta soltanto un presidio di prevenzione, ma costituisce anche un'importante occasione di raccolta dati epidemiologici e sociali sui comportamenti giovanili, consentendo un monitoraggio costante dei fenomeni legati al consumo di alcol, tabacco e altre sostanze e offrendo elementi preziosi per orientare le politiche di prevenzione e gli interventi delle amministrazioni locali. Un interessante dato ricavato dai questionari è quello rispetto alla percezione del consumo: il 50% degli intervistati ritiene di avere un consumo di alcol nella media rispetto ai propri coetanei. Un dato che va letto considerando il contesto bellunese, dove livelli di consumo storicamente elevati (con il 31% della popolazione avente un uso problematico di alcol) possono contribuire a normalizzare comportamenti potenzialmente a rischio. Inoltre le principali motivazioni al consumo alcolico sono di tipo relazionale: circa quattro persone su cinque dichiarano di bere soprattutto per stare in compagnia e facilitare la socializzazione, senza differenze significative tra uomini e donne.
Nel corso di oltre vent'anni di attività, "Fuoriposto" ha progressivamente ampliato la propria presenza sul territorio provinciale, coinvolgendo oltre la metà dei Comuni della Provincia di Belluno, sviluppando collaborazioni con le altre Aziende Sanitarie del Veneto, le scuole, le Consulte Giovanili, le Pro Loco, i gestori di eventi e numerosi servizi aziendali. Per la stagione 2026 il progetto sarà ulteriormente rafforzato con una programmazione sempre più capillare anche nelle aree periferiche della provincia, in particolare nel Comelico, nel Cadore e nell' Agordino, rispondendo alle richieste emerse nei territori e agli obiettivi individuati nei Piani di Zona. I segnali di crescente disagio giovanile e i cambiamenti nei modelli di consumo o di altri comportamenti a rischio, rendono infatti sempre più strategica una presenza costante nei luoghi di aggregazione, capace di instaurare relazioni di fiducia e offrire occasioni di ascolto, orientamento e prevenzione.
Per la nuova Unità Mobile sono ad oggi programmati 18 interventi sparsi per la Provincia.
Ecco il calendario:
- 08.08 Comelico Superiore, Padola: Festa dei Kneili
- 21.08 Puos d'Alpago: Sagra di San Bartolomeo
- 28.08 Ponte nelle Alpi: Polpet La Sagra (Collaborazione con CF)
- 29.08 Feltre: Giro delle Mura e il festival di arte di strada Voilà
- 05.09 Ponte nelle Alpi: Polpet La Sagra (Collaborazione con CF)
- 12.09 San Pietro di Cadore, Val Visdende: Visdende in festa!
- 19.09 Lamon Festa del Fagiolo
- 03.10 Torbe di Sospirolo: Sagra di Santa Teresa
- 10.10 Belluno 24 Ore di San Martino (Collaborazione con Dip Prevenzione)
- 17.10 Agordo Oktoberfest
- 09.11 Castelnuovo del Garda: Antica Fiera di Cavalcaselle (Uscita Regionale Safe Night)
- 15.11 Belluno Fiera di San Martino
Fuoriposto inoltre coordina la rete regionale del “Coordinamento SafeNight”, individuata dalla Regione Veneto come modello di riferimento per gli interventi di prevenzione nei contesti del divertimento.
L'acquisto della nuova Unità Mobile rappresenta quindi un investimento concreto nel futuro della prevenzione, confermando lo sforzo dell'ULSS 1 Dolomiti e del Dipartimento delle Dipendenze nel dotarsi di strumenti sempre più moderni, sostenibili e funzionali, aumentando il numero di operatori coinvolti e aggiornando costantemente il metodo di lavoro anche attraverso l'impiego delle nuove tecnologie.
Una scelta che rafforza un'esperienza riconosciuta a livello regionale e che continua a mettere al centro la salute, il benessere e la sicurezza dei giovani, portando i servizi sanitari sempre più vicino ai luoghi in cui vivono, si incontrano e si divertono.
