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Il Progetto

Il Progetto “Rifugi sani e sicuri”, promosso dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss Dolomiti, mira a migliorare la qualità complessiva, la sicurezza sanitaria e la capacità di promuovere la salute dei rifugi, anche in vista degli appuntamenti olimpici che attendono le Dolomiti e all’aumento dei flussi turistici in montagna.
Il 3 ottobre 2023 è stato siglato, dal Commissario Ulss Dolomiti Giuseppe Dal Ben e dal Presidente di AGRAV Mario Fiorentini, il primo protocollo che prevede l’avvio di un percorso di miglioramento nei rifugi alpini associati, finalizzato a garantire un contesto “sano e sicuro” in termini di idoneità igienico-sanitaria, di potenziamento della sicurezza sanitaria e di orientamento alla promozione della salute. Al progetto possono comunque aderire tutti i rifugi alpini della Provincia di Belluno.

Per essere definito “sano e sicuro”, oltre a rispettare la normativa di settore in tema di sicurezza igienico sanitaria, il rifugio dovrà dimostrare di essere in possesso di almeno cinque tra i seguenti requisiti:

1. possesso di un defibrillatore semiautomatico esterno DAE con accessori, sottoposti a corretta manutenzione (presa in carico a cura della centrale SUEM 118)
2. formazione dei dipendenti per l’esecuzione di manovre di primo soccorso e/o per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno DAE (corso BLSD)
3. disponibilità di sfigmomanometro per la misurazione della pressione arteriosa
4. predisposizione di menù con indicazione delle sostanze alimentari che possono determinare allergie o intolleranze
5. garanzia di disponibilità di pasti privi di glutine
6. approvvigionamento idrico controllato
7. procedura che contempli il flussaggio di acqua corrente per almeno due minuti, per le camere che non siano state occupate da almeno cinque giorni (contrasto legionellosi)
8. disponibilità di creme solari ad alto fattore protettivo e di cappelli con visiera/bandana, esposti in area ben visibile, che possano essere commercializzati su richiesta dei fruitori (prevenzione melanoma)

Dopo la valutazione di un apposito team, il rifugio potrà ottenere un bollino di qualità di “Rifugio sano e sicuro”.

Con Deliberazione della Giunta Regionale n.1269 del 05/11/2024, la Regione del Veneto ha esteso tale iniziativa a tutto il territorio regionale attraverso il supporto dei relativi Dipartimenti di Prevenzione delle diverse Ulss del Veneto. L’ Azienda ULSS 1 Dolomiti è stata incaricata di ricoprire il ruolo di Ente capofila ed è stata creata la “Rete Regionale dei Rifugi Sani e Sicuri”, estendendo l’ambito progettuale alle Aziende ULSS 2 Marca Trevigiana, ULSS 6 Euganea, ULSS 7 Pedemontana, ULSS 8 Berica ed ULSS 9 Scaligera, incaricando i relativi Dipartimenti di Prevenzione alla gestione del percorso di adesione al progetto.

Il progetto Rifugi sani e sicuri viene perciò inserito nel Piano Regionale di Prevenzione del Veneto.

 

Alcune evidenze riferite al percorso progettuale finora attivato sono state descritte tramite studi pubblicati in letteratura:

  • Experience of Safety and Health Promotion in Dolomites Area. Ann Ig. 2025 Jan 7 (Marcotrigiano. V.; Prete, A.; Padoin, A.; Canal, C.; Bino, E.; Lovat, A.; Campigotto, I.; Campigotto, F.; Maggiolo, A.; Vedana, G.; Fagherazzi, J.; Manzi, M.; Fiorito, N.; Voltolini, A.; Da Rech, A.; D’Incà, P.; Pezzarossi, G.; Zuccali, MG.; Prestini, A.; Ferro, A.; Dal Ben, G.; De Marco, MC.; Parpinel, M.; Cinquetti, S.) doi: 10.7416/ai.2025.2671.

  • Improving the Quality of Mountain Facilities: A Novel Project in the Dolomites Area. Hygiene 2025, 5, 4. (Marcotrigiano, V.; Prete, A.; Canal, C.; Padoin, A.; Bino, E.; Campigotto, I.; Lovat, A.; Campigotto, F.; Manzi, M.; Fagherazzi, J.; Da Rech, A., Voltolini, A., Fiorito, N., D’Incà, P., Parpinel, M., Cinquetti, S.) https://doi.org/10.3390/hygiene5010004

 

Come aderire al progetto

Per l’adesione al progetto è possibile utilizzare il modulo di istanza, scaricabile QUI.

Nel caso in cui il Rifugio sia sprovvisto del DAE (Defibrillatore semiautomatico esterno) è possibile, aderendo al progetto, fare richiesta alla Ulss per averne uno in comodato d’uso gratuito, compilando il modulo scaricabile QUI.

Per informazioni scrivere a dip.prevenzione@aulss1.veneto.it o contattare telefonicamente il recapito 0437 514505.

 

Giugno 2024: consegnate le prime 11 targhe

Estate sempre più sana e sicura nelle Dolomiti. Il 3 Giugno 2024, al rifugio Aquileia, il Commissario dell’Ulss Dolomiti Giuseppe Dal Ben ha consegnato le prime 11 attestazioni di “Rifugio sano e sicuro” alle strutture ricettive che hanno completato il percorso di riconoscimento.

Dopo alcuni incontri per spiegare le finalità del progetto ai rifugisti e ai proprietari dei rifugi (in particolare sezioni del CAI), il team del Dipartimento di Prevenzione, specificamente istituito, ha supportato le strutture interessate nel percorso per ottenere il “bollino”, che rappresenta una sorta di “certificazione di qualità” a favore degli escursionisti.

I primi 11 rifugi ad aver completato il percorso sono stati:

1. Bruno Carestiato (Agordo)
2. Col Gallina (Cortina d’Ampezzo)
3. Cesare Tomè – Passo Duran (La Valle Agordina)
4. Dolomieu al Dolada (Pieve d’Alpago)
5. Scarpa – Gurekian (Voltago Agordino)
6. Malga Cavallera (Gosaldo)
7. Pranolz (Trichiana)
8. Aquileia (Selva di Cadore)
9. Città di Fiume (Borca di Cadore)
10. San Sebastiano (Zoldo Alto)
11. Furio Bianchet (Sedico)

“L’Ulss Dolomiti si appresta ad affrontare questa nuova stagione estiva con presidi e iniziative che possano dare maggiore sicurezza a chi frequenta la montagna e a chi vi abita.
Sicurezza sanitaria che va intesa non solo in termini di soccorso ma anche in termini di prevenzione e promozione della salute in senso lato. Per questo, oltre al potenziamento dei mezzi di soccorso con l’ampliamento della operatività del secondo elicottero e dei mezzi su gomma (con ambulanze aggiuntive su Cortina, Auronzo e Agordino), siamo impegnati nel rendere l’estate sicura in montagna anche attraverso questo progetto” commenta il Commissario Dal Ben. “I turisti che sceglieranno i “rifugi sani e sicuri” delle Dolomiti Bellunesi troveranno personale formato all’uso del defibrillatore, la possibilità di misurare la pressione e attività di prevenzione del melanoma attraverso creme solari, copricapo e occhiali sole. Ringrazio i rifugisti e i proprietari delle strutture per aver accettato la sfida che l’Ulss ha proposto, i partner istituzionali di questo progetto (AGRAV, CAI, Confcommercio) e le Aziende del territorio sempre generose nel condividere obiettivi di salute. Possiamo dire che nelle Dolomiti cresce continuamente l’attenzione alla salute e al benessere da parte delle Comunità”

“E’ con grande soddisfazione che concludiamo oggi il primo tratto di un percorso ambizioso che punta a far crescere la qualità igienico sanitaria e l’attitudine a tutelare e a promuovere la salute da parte delle oltre 100 strutture ricettive in quota del nostro grande territorio dolomitico” osserva Sandro Cinquetti direttore del Dipartimento di Prevenzione “Siamo certi che dopo questi primi 11 rifugi che ricevono oggi l’attestato di “rifugio sano e sicuro” molti altri, anche per nostra iniziativa, aderiranno alla proposta di adesione al progetto. Abbiamo istituito un team di professionisti competenti su questi percorsi di miglioramento che affiancheranno con l’assistenza e la formazione gli operatori di settore”.

“Il SUEM 118 è impegnato da tempo nel favorire la diffusione sul territorio di fondamentali presidi di sicurezza sanitaria quali i defibrillatori e altri strumenti di monitoraggio e assistenza (ad esempio zainetto -kit telemedicina” rileva Cristina Barbarino direttore FF del SUEM 118 di Pieve di Cadore. “ Molti rifugi hanno, di propria iniziativa o sostenuti da varie istituzioni come il CAI, potenziato la loro dotazione con il defibrillatore di struttura. Stiamo mettendo appunto un programma di completo censimento di questi strumenti e di fornitura in comodato d’uso gratuito dei DAE ai rifugisti/proprietari che ne faranno richiesta. A questa consegna affiancheremo lo storico impegno per la formazione e l’addestramento degli operatori attivi nelle strutture, garantendo assistenza e supporto in continuo anche con videochiamate per eventuali situazioni critiche”.

 

Luglio 2024: altri 16 rifugi ottengono il riconoscimento

Il 29 luglio 2024, allo Chalet Col Dei Baldi, alla presenza dell’Assessore alla sanità Manuela Lanzarin, allo staff della Prevenzione della regione del Veneto, ai partener di progetto e a molte autorità locali, sono stati assegnati ulteriori 16 riconoscimenti ad altrettanti rifugi alpini che hanno completato il percorso di accreditamento.

12. Bristot – Belluno

13. Settimo Alpini – Belluno

14. Col Visentin 5°Artiglieria Alpina – Belluno

15. Adolfo Sonino al Coldai – Zoldo Alto

16. Chalet Col Dei Baldi – Alleghe

17. Grande Baita Civetta – Alleghe

18. Attilio Tissi – Alleghe

19. San Marco – San Vito di Cadore

20. Venezia – Vodo di Cadore

21. Capanna degli Alpini – Calalzo di Cadore

22. Chiggiato – Calalzo di Cadore

23. Giosuè Carducci – Auronzo di Cadore

24. Lavaredo – Auronzo di Cadore

25. Semenza – Tambre, Alpago

26. Pian de Fontana – Longarone

27. Alfonso Vandelli – Cortina d’Ampezzo

Gennaio 2025: altri 15 rifugi ottengono il riconoscimento

Il 27 gennaio 2025 al Rifugio Laresei, in località Cima Pradazzo a Falcade, sono stati consegnati altri 15 riconoscimenti alle strutture che hanno completato il percorso, aggiungendosi ai 27 rifugi già accreditati la scorsa estate.

La consegna delle relative targhe è avvenuta alla presenza del Commissario Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben, del Prefetto di Belluno Antonello Roccoberton, del Regional medical officer per le Olimpiadi  Paolo Rosi, della Direzione della Prevenzione Regionale rappresentata da Federica Michieletto, dei partner di progetto: Soccorso Alpino, rappresentato dalla massima carica del presidente nazionale del sodalizio Maurizio Dellantonio; AGRAV, rappresentata al presidente Mario Fiorentini; Cai Veneto rappresentato dal presidente Renato Frigo, Commissione Centrale Medica CAI nazionale rappresentata dal segretario Giancelso Agazzi e Confcommercio .

I rifugi che hanno ottenuto il riconoscimento sono:

28. Antelao – Pozzale di Cadore

29. Capanna Cima Comelle – Canale d’Agordo

30. Casera Ere – San Gregorio nelle Alpi

31. Ciareido – Lozzo di Cadore

32. Faloria – Cortina d’Ampezzo

33. Pietro Galassi – Calalzo di Cadore

34. Kekeglo – Borgo Valbelluna

35. Laresei – Falcade

36. Volpi al Mulaz –  Falcade

37. Palafavera – Val di Zoldo

38. Remauro – Passo Cibiana

39. Pelmo – Val di Zoldo

40. Staulanza – Val di Zoldo

41. Vallorch – Pian del Cansiglio

42. Vazzoler – Taibon Agordino

“Un grande lavoro di rete che ci fa sentire all’interno di una comunità viva” commenta il Commissario Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben “alzare il livello di qualità delle strutture ricettive del nostro territorio, inclusi i rifugi alpini particolarmente impegnativi dal punto di vista gestionale è un deciso passo in avanti che l’azienda sanitaria sostiene nell’ambito del grande impegno multidisciplinare verso l’evento a cinque cerchi.”

Giugno 2025: altri 5 rifugi ottengono il riconoscimento

Il 17 giugno 2025 sono stati consegnati altri 5 riconoscimenti alle strutture del territorio che hanno completato il percorso, aggiungendosi ai 42 rifugi già accreditati:

43. Bottari (Falcade)

44. Sommariva al Pramperet (Longarone)

45. La Casera (Nevegal)

46. Onorio Falier al’Ombretta (Rocca Pietore)

47. Maria Vittoria Torrani (Zoldo Alto)

 

 

Agosto 2025: altri 5 rifugi ottengono il riconoscimento

Il 13 agosto 2025 altri 5 rifugi dell’Ampezzano hanno completato il percorso e sono entrati nel gruppo dei rifugi “sani e sicuri”:

48. Rifugio Lagazuoi

49. Rifugio Ra Stua

50. Rifugio Son Forca

51. Rifugio Di Bona

52. Rifugio Scoiattoli

 

 

Gennaio 2026: altri 12 rifugi entrano nella rete dei “Rifugi Sani e Sicuri”

Il 12 gennaio 2026 altri 12 rifugi hanno completato il percorso:

53. Rifugio Padova (Domegge di Cadore)

54. Malga Dignas (San Pietro di Cadore)

55. Rifugio Averau (Colle Santa Lucia)

56. Col Toront (Nevegal, Belluno)

57. Rifugio Burz (Arabba)

58. Rifugio Croda da Lago (Cortina d’Ampezzo)

59. Rifugio Giussani (Cortina d’Ampezzo)

60. Rifugio La Grava (Nevegal, Belluno)

61. Rifugio Nuvolau (Cortina d’Ampezzo)

62. Baita Civetta Al Casot (Val di Zoldo)

63. Rifugio Fedaia (Rocca Pietore)

64. Rifugio Faverghera (Belluno)

 


 

Partner istituzionali e collaborazione con le Aziende del territorio

Oltre all’Associazione Gestori Rifugi Alpini del Veneto (AGRAV), al progetto partecipano anche il CAI e Confcommercio quali partner istituzionali, la Commissione Centrale Medica CAI e il Soccorso Alpino.

Insieme alla targa, i rifugisti/proprietari ricevono uno “starter kit”, con prodotti per la protezione dai raggi solari e prodotti eco-sostenibili per la pulizia donati da Aziende del territorio che collaborano al progetto (Essilor Luxottica, Karpos, Unifarco e Terra Alp).

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