Seguici su
Cerca

Progetti innovativi in ambito occupazionale

I progetti, inseriti come offerta sperimentale nel Piano di Zona dal 2011 -2015, cd “Percorsi socializzanti ed Occupazionali”, rispondevano al bisogno di fornire un contesto con caratteristiche intermedie e protette per percorsi di inserimento socio-occupazionale a persone disabili e/o svantaggiate che necessitano di tempi, spazi, metodologie e risorse che l’ambiente ordinario di lavoro non consentono. Nel 2018 i SIL dei distretti di Belluno e Feltre, si sono coordinati per ricondurre, i precedenti progetti innovativi in corso, a quello denominato “Nuove frontiere di Occupabilità”, facente parte del complessivo “FAMIGLIA FA MEGLIO”, pervenendo alla definizione di condizioni di attuazione omogenee ed uniformi, sia in termini economici che di gestione.

DESCRIZIONE:

La Cooperativa Sociale “Società Nuova” SCS ONLUS, in qualità di capofila, in riferimento all’area socio-sanitaria e welfare del territorio – settore welfare e famiglia, ambito disabilità psico/fisica, riportata nel Documento programmatico previsionale per l’anno 2017della Fondazione CARIVERONA, ha presentato per tutto il territorio dell’Azienda ULSS 1 Dolomiti, un progetto denominato “FAMIGLIA FA MEGLIO” sviluppato nelle aree di intervento 1.Supporto Psico educativo, 2. Occupazione, 3.Residenzialità;

La rete di partenariato per l’attuazione del progetto, è costituita da Cooperativa Sociale Cadore s.c.s., la Cooperativa Sociale Cantiere della Provvidenza s.c.s., Gruppo Autismo Belluno, PORTAPERTA Società Cooperativa Sociale ONLUS ISl e ULSS n.1 Dolomiti.

Con comunicazione del 04.12.2017, rif. 2017/0123 il Presidente della Fondazione CARIVERONA, informava il rappresentante legale della Cooperativa Sociale “Società Nuova” SCS ONLUS, capofila, dell’approvazione del progetto quantificando l’impegno contributivo in € 660.000,00 a fronte di un valore complessivo minimo da rendicontare di € 1.034.000,00.

BENEFICIARI

Giovani – adulti, di età superiore ai 18 anni che abbiano terminato il loro percorso scolastico, con con profilo SVAMDi medio basso di disabilità, incompatibile con l’accesso ai Centri Diurni o a percorsi d’integrazione lavorativa.

Possono accedere inoltre, sulla base di una valutazione da parte della Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale (UVMD), persone uscite da esperienze di integrazione lavorativa o in fase di uscita dal Centro Diurno.

ATTIVITÀ

Nel Distretto di Feltre il progetto “FAMIGLIA FA MEGLIO” è condotto in un laboratorio gestito da PORTAPERTA Società Cooperativa Sociale ONLUS Isl, dove vengono proposte attività “produttive”, commissionate alla Cooperativa da Aziende private del territorio o legate a specifiche attività della cooperativa stessa, assieme a percorsi educativi. Lo scopo è di cercare di ridurre la distanza, che separa le caratteristiche delle persone dalla concreta possibilità di intraprendere un percorso d’integrazione lavorativa. Le attività possono essere suddivise in:

attività di valutazione delle competenze e dei requisiti prelavorativi e/o lavorativi, azioni di riacquisizione delle competenze per soggetti che hanno terminato precedenti progetti d’inserimento lavorativo, percorsi di “avvicinamento a contesti occupazionali in aziende o attività imprenditoriali. A questo scopo sono organizzati dei laboratori educativo-occupazionali per lo sviluppo di competenze di base e tecnico-professionali.

Nel progetto opera un gruppo di lavoro composto da personale educativo com funzioni di progettazione educativa, di coordinamento, da personale esperto negli ambiti lavorativi attivati e da operatori sociosanitari.

Il SIL propone l’accesso al laboratorio della persona con disabilità basandosi sulle informazioni e valutazioni in proprio possesso. In esito ad un confronto preliminare si provvede a convocare l’Unità di valutazione multidimensionale distrettuale (UVMD), tramite richiesta dell’interessato/ familiari /Amministratore di sostegno.

L’UVMD valuta la condizione generale della persona e la fattibilità del progetto personalizzato, delinea gli obiettivi di una prima fase di osservazione ed identifica il casa-manager.

L’inserimento della persona prevede un primo periodo di tre mesi, in cui si svolge un’osservazione strutturata, al termine della quale viene steso e condiviso il progetto personalizzato che sarà oggetto di restituzione alla famiglia/amministratore di sostegno. Nel progetto vengono stabiliti gli obiettivi individuali, le modalità e i tempi di verifica successivi, nonchè le modalità di relazione fra servizi e l’impegnativa assegnata come riconoscimento per l’attività svolta da parte della Cooperativa.

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

In elaborazione...

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Si è verificato un problema nella votazione, vi preghiamo di riprovare più tardi

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri