Vivere bene, vivere a lungo
Salute, benessere e socializzazione: prossimo incontro a Cortina
Data di pubblicazione: 25 novembre 2025
Continua il ciclo di incontri organizzati dall’Ulss Dolomiti, il Comune e l’Azienda Speciale Servizi alla Persona di Cortina, dedicati a tutti i senior del territorio per approfondire con esperti, in un clima accogliente e informale, alcuni temi legati alla salute e al benessere cruciali per mantenere un’alta qualità della vita.
Obiettivo delle serate è proporre momenti di informazione, socialità e condivisione ed essere un’occasione preziosa per fare domande agli specialisti, sciogliere dubbi e, soprattutto, incontrarsi e stare insieme.
Dopo i primi due appuntamenti dedicati al Fascicolo Sanitario Elettronico e al tema dei disturbi neurocognitivi, il prossimo incontro “Ossa forti a qualsiasi età” si terrà giovedì 27 novembre 2025 alle 20.30 in Sala Cultura a Cortina.
Con il Direttore dell’unità operativa di Medicina Generale di Pieve di Cadore, Mauro Schiesaro, si parlerà di come è possibile prevenire e trattare l’osteoporosi, dalle forme della malattia, alla diagnosi e alla cura. Sarà sottolineata, in particolare, l’importanza della prevenzione e della riduzione dei fattori di rischio che influiscono sulla salute delle ossa a tutte le età.
L’osteoporosi
L’osteoporosi è una malattia cronica caratterizzata da alterazioni della struttura ossea con conseguente aumentato rischio di fratture. L’osteoporosi rappresenta una malattia di rilevanza sociale: si stima che in Italia siano affetti da questa patologia 1 donna su 3 oltre i 50 anni e 1 uomo su 8 oltre i 60 anni (complessivamente circa 5.000.000 di persone).
Durante l’incontro si parlerà non solo della forma più comune che insorge in età post-menopausale, ma anche delle malattie che la possono causare (cardiologiche, pneumologiche, ematologiche, endocrine ecc.) e di come alcuni farmaci possono indurre la malattia.
Sarà spiegato come la malattia può decorrere silente per molti anni, mentre l’esordio dei sintomi coincide spesso con la comparsa di una frattura da fragilità. Tutti i distretti scheletrici sono affetti dall’osteoporosi e possono essere interessati da eventi fratturativi. Tuttavia, le più comuni fratture da fragilità interessano la colonna vertebrale, il femore prossimale (collo) e il polso. Sarà sottolineato, quindi, come lo specialista può identificare i soggetti a rischio anche in assenza di sintomi e valutare una diagnosi precoce di osteoporosi in base ad alcuni elementi clinico-
anamnestici, tra cui familiarità per frattura di femore o di vertebre, patologie croniche, e terapie con farmaci che possono provocare alterazioni della struttura ossea come i cortisonici, gli immunosoppressori e le terapie ormonali per carcinoma della mammella e della prostata.
La prevenzione della malattia
Sarà spiegato come la prevenzione primaria agisca sui fattori di rischio modificabili, che influenzano per circa il 50% la salute delle ossa in tutte le fasi della vita. L’altro 50% del patrimonio scheletrico è geneticamente determinato e come tale non modificabile.
Un’adeguata assunzione di alimenti ad alto contenuto di calcio (latte e derivati, noci, nocciole, mandorle, acque minerali con contenuto calcico superiore a 100 mg/litro) è, infatti, strategica per favorire la corretta mineralizzazione scheletrica e l’acquisizione e il mantenimento della massa ossea.
Verrà, quindi, sottolineata l’importanza di avere normali livelli circolanti di vitamina D per garantire l’assorbimento del calcio. La maggior parte del fabbisogno giornaliero della vitamina D deriva dalla sintesi cutanea di colecalciferolo da parte di un sistema enzimatico regolato dai raggi ultravioletti, per cui una regolare esposizione al sole, anche di pochi minuti al giorno, è importante per garantire la sintesi di vitamina D e, quindi, un assorbimento regolare del calcio. Sarà ricordato che con l’invecchiamento il sistema enzimatico cutaneo è meno funzionante e pertanto si rende necessario l’utilizzo di farmaci contenenti vitamina D, essendo gli alimenti poveri di tale elemento.
Si parlerà, inoltre, dell’importanza di eliminare quei fattori di rischio che causano una perdita progressiva di massa ossea, come l’abuso di alcol e il fumo di sigarette e di limitare, quando non strettamente necessario, l’utilizzo di farmaci con effetto osteopenizzante.
Infine, sarà ricordato come anche l’esercizio fisico rappresenti un altro importante tassello nella strategia di prevenzione delle fratture, mediata da una “modulazione virtuosa” del rimodellamento scheletrico che favorisce la neoformazione rispetto al riassorbimento osseo.
Il ciclo di incontri proseguirà anche il mese di dicembre con i prossimi appuntamenti in programma.
Giovedì 11 dicembre si parlerà di longevità, come vivere più a lungo e invecchiare meglio con Gianfranco Conati, Direttore della Geriatria di Belluno.
A seguire, giovedì 18 dicembre si parlerà della salute cardiovascolare e delle buone abitudini che allungano la vita con Carlo Ammendolea, Cardiologo.
Tutta la cittadinanza è invitata.
Ultimo aggiornamento: 07/04/2026 16:42
