Prossimo appuntamento con "I giovedì della salute" a Belluno
Prosegue a Belluno il ciclo di incontri informativi “I Giovedì della Salute”, organizzati dall’Ulss Dolomiti e aperti a tutta la cittadinanza, per approfondire con i professionisti alcune tematiche legate alla promozione della salute e alla prevenzione.
Il prossimo appuntamento si terrà giovedì 26 marzo 2026 alle 17.30 nella Sala Convegni dell’Ospedale di Belluno. Con Mauro Schiesaro, Direttore della Medicina di Pieve di Cadore, si parlerà di prevenzione andrologica e della diagnosi e terapia della disfunzione erettile.
Durante l’incontro saranno illustrati i percorsi diagnostici, che includono esami specifici, esami ormonali e un’attenta anamnesi. Saranno, inoltre, spiegate le opzioni terapeutiche oggi disponibili:
dalla modifica dello stile di vita (spesso in grado di contenere o risolvere il problema), alle terapie farmacologiche fino alla chirurgia.
Un problema di cui si parla poco. La disfunzione erettile (DE) è il più frequente disturbo della sfera sessuale maschile: si stima che in Italia circa tre milioni di soggetti ne siano affetti, pari al 13% dell’intera popolazione maschile, in particolare nella fascia di età degli over 60. La sua entità è funzione dell’età: solo il 5% dei soggetti con meno di 40 anni soffre di una forma severa, più del 25% all’età di 70 anni presenta una forma grave. A causa dell’imbarazzo e del senso di inadeguatezza, si tratta di un problema di cui gli uomini faticano a parlare. I dati mostrano, infatti, che, anche dopo tre anni dalla percezione del problema, il 42% dei pazienti non ne ha ancora parlato con il medico e oltre il 40% non si è confidato nemmeno con la partner.
Non solo una questione sessuale: la prevenzione andrologica. L’obiettivo dell’incontro è sensibilizzare i cittadini su una problematica spesso sottovalutata, ma importante in quanto potenzialmente predittiva di patologie anche severe che meritano particolare attenzione. La disfunzione erettile (DE) non è più considerata una malattia a sé stante, ma un sintomo che può nascondere altre patologie. Da qui l’importanza del colloquio medico-paziente per identificare quali siano i soggetti a maggior rischio di DE, quali i pazienti ipertesi, cardiopatici, vasculopatici o diabetici o che non abbiano abitudini di vita sane (fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione non corretta). Le modifiche dello stile di vita, come avviene per altre patologie, sono spesso in grado di rimuovere il problema o di contenerne l’entità. La DE rappresenta a volte il primo sintomo che precede, a distanza anche di meno di un anno, l’insorgenza di eventi acuti a carico del sistema cardiovascolare.
Per questo motivo si parla sempre di più di “prevenzione andrologica”, fondamentale per garantire la salute dell’uomo.
Sarà possibile seguire l’incontro anche da remoto collegandosi al link: meet.google.com/mua- kqoi-wfcoppure inquadrando il QR code riportato sulla locandina.
Per informazioni è possibile scrivere alla mail guadagnare.salute@aulss1.veneto.it
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