L'ospedale San Martino di Belluno conquista e l'oro agli Eso-Angels Awards per la cura dell'ictus
Un importante riconoscimento internazionale premia l’eccellenza dell’Ospedale San Martino di Belluno nella gestione dei pazienti colpiti da ictus ischemico. La struttura ha ottenuto lo status GOLD nel quarto trimestre del 2025 nell’ambito del programma ESO-Angels Awards, attestando la qualità del lavoro svolto nel migliorare la gestione clinica di questa patologia, come ha spiegato il direttore della neurologia di Belluno Franco Ferracci.
I numeri e l’organizzazione La Neurologia di Belluno può contare su una Stroke Unit dedicata con 4 posti letto monitorati, dove l’emergenza viene gestita da neurologi in guardia attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L’ospedale è il punto di riferimento per un ampio bacino di utenza che include Belluno, Alpago, Zoldano, Cadore, Ampezzo e Agordino. I dati relativi all’anno 2025 confermano l’intensa attività del reparto: sono stati 235 i pazienti ricoverati, con l’esecuzione di 55 trombolisi endovenose e 9 trombectomie. A Belluno le trombectomie sono eseguite dell’équipe del dr Giovanni Balestriero, direttore del dipartimento diagnostico del San Martino.
Una patologia tempo-dipendente: “Ogni minuto conta” L’ictus rappresenta oggi la prima causa di disabilità nell’adulto, la seconda causa di demenza e la terza causa di morte nei paesi industrializzati. La rapidità di intervento è il fattore chiave per la sopravvivenza e il recupero: il riconoscimento tempestivo dei sintomi e l’arrivo veloce in ospedale sono fondamentali per accedere alle terapie tempo-dipendenti, come la trombolisi (efficace entro 4 ore e mezza dall’esordio) e la trombectomia meccanica.
Il successo del percorso di cura (PDTA) si fonda sulla sinergia delle “forze in campo”: il coordinamento tra il SUEM provinciale, i Pronto Soccorso di Belluno, Agordo e Pieve di Cadore, le Radiologie e la Neurologia permette di minimizzare i tempi di accesso alle cure.
L’appello alla popolazione: prevenzione e tempestività
“In caso di esordio improvviso di paralisi (a un lato del corpo o del volto) o disturbi della parola, è necessario allertare immediatamente il SUEM. Infine, si ricorda l’importanza della prevenzione: stili di vita sani, attività fisica regolare, controllo del peso e astensione dal fumo possono ridurre significativamente il rischio di ictus” ha esortato Franco Ferracci.
“Questo premio riconosce un percorso fatto qui a Belluno aggiungendo la trombectomia alla trombolisi” ha concluso il commissario Giuseppe Dal Ben.
