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L'assistenza sanitaria durante i giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026

Presentata l’assistenza sanitaria durante i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 in Veneto.

Data di pubblicazione: 27 marzo 2025

Presentata l’assistenza sanitaria durante i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 in Veneto.

 
A Cortina, in una Alexander Hall gremita di addetti ai lavori provenienti da tutto il Veneto, alla presenza dell’Assessore alla sanità del Veneto Manuela Lanzarin e del Chief Medical Officer di Milano Cortina Giuseppe Massazza, è stata presentata l’organizzazione sanitaria per i Giochi di Milano Cortina 2026 in un incontro condotto dal commissario dell’Ulss Dolomiti Giuseppe Dal Ben.
 
 
Dopo i saluti istituzionali portati dal sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi e dai rappresentanti di CONI e CIP, l’incontro è entrato nel vivo con la presentazione dell’organizzazione sanitaria dell’evento generale da parte del medico incaricato da Fondazione Milano Cortina Giuseppe Massazza che ha sottolineato l’importanza della eredità che lasceranno i giochi olimpici nel territorio e il valore che si parli semplicemente di “Giochi” ad indicare che Olimpiadi e Paralimpiadi sono sullo stesso livello.
 
 
In Veneto, l’assistenza sanitaria durante i Giochi sarà garantita nelle venue (le sedi di gara) di Cortina e all’arena di Verona, sede della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e di apertura delle Paralimpiadi, come ha evidenziato Paolo Rosi.
 
 
L’Ulss Dolomiti, come da delibera regionale, sta gestendo la parte amministrativa dell’organizzazione per quel che concerne gli acquisti, l’acquisizione di personale con la relativa gestione logistica e dei sistemi informatici necessari.
Sono già state raccolte più di 1.000 disponibilità di medici ed infermieri, specializzati nell’area dell’emergenza urgenza e con particolari abilità sia nel soccorso in pista sia nella fluidità dell’uso della lingua inglese, provenienti da tutte le Ulss del Veneto.
 
 
In una giornata tipo, con le gare nelle tre sedi della pista delle Tofane, dello stadio del ghiaccio e della pista di bob, saranno operativi 19 medici, 25 infermieri e 62 soccorritori.
Importante, infatti, anche l’apporto dei volontari delle varie Croci del territorio e del Veneto, che hanno risposto con entusiasmo alla richiesta di collaborazione “adottando una squadra” con ambulanza o a terra.
 
 
Il sistema di soccorsi, infatti, prevede l’assistenza sia per gli atleti e la famiglia olimpica sia per gli spettatori nelle tre sedi di gare o venue: Tofane, slinding center e stadio del ghiaccio per le Olimpiadi a cui si aggiunge lo snowboard park per le paralimpiadi. In questi luoghi è stato organizzato un complesso sistema con punti medici avanti e punti di soccorso lungo i tracciati o in vari punti dello stadio che, ricordiamo, ospiterà anche la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi.
 
 
Un programma di assistenza specifico è previsto, inoltre, per le cerimonie dell’Arena di Verona. Particolare l’organizzazione dei soccorsi allo sliding center con l’apporto del Soccorso Alpino e delle Forze dell’Ordine, i cui vertici erano presenti all’incontro, per l’evacuazione di eventuali infortunati. Fondamentali, in questo ambito, i test event durante questo anno per tarare al meglio la macchina organizzativa.
 
 
Inoltre, per gli atleti sarà funzionante il policlinico olimpico al Codivilla, con servizi di emergenza, diagnostica, terapie fisiche e riabilitazione oltre a servizi ambulatoriali per alcune specialità.
 
 
In caso di incidenti maggiori, gli ospedali “olimpici” saranno Belluno e Treviso (Verona per le cerimonie), dove sono stati individuati dei percorsi dedicati per gli atleti e la famiglia olimpica secondo le regole del Comitato Olimpico Internazionale.
 
 
Particolare attenzione sarà dedicata ai servizi multilingua, alla privacy e alla sicurezza.
 
 
Sarà potenziato anche l’ospedale di Pieve di Cadore per far fronte al grande afflusso di persone che si prevede nei due mesi di gare.
 
 
Importante anche lo schieramento dei mezzi: già confermato il doppio elicottero SUEM a cui si aggiungerà il mezzo della Guardia di Finanza, e sono in fase di acquisto 8 nuove ambulanze aggiuntive e 5 quad.
 
 
Al Villaggio olimpico, infine, sarà garantita l’assistenza medica h 24, la farmacia e uno studio dentistico.
 
 
Oltre a ciò, l’Ulss Dolomiti è impegnata nella “public health” in diversi ambiti: sicurezza alimentare, contenimento epidemico e promozione della salute.
 

In questo periodo preparatorio, è in corso una formazione con le strutture turistiche del territorio in ambito di sicurezza alimentare. Inoltre, è stato istituito un comitato scientifico regionale per individuare dei progetti di promozione della salute da diffondere durante i giochi olimpici per usare la grande visibilità degli eventi per migliorare il benessere della cittadinanza.

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Ultimo aggiornamento: 12/11/2025 14:49

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