"Dolomiti sicure in inverno": una stagione speciale
Si è tenuto oggi il punto stampa di fine stagione per tracciare il bilancio del piano "Dolomiti sicure in inverno", relativo al periodo 1 dicembre 2025 - 15 aprile 2026. All'incontro, che ha visto la partecipazione del Commissario dell'Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben e della direttrice del SUEM Cristina Barbarino sono stati delineati i risultati di un'annata definita "speciale".
Potenziamento dei servizi e progetti innovativi
Per rispondere al picco di presenze invernali, le sedi di Pronto Soccorso sono state rinforzate con un medico e un infermiere in più a turno. La rete territoriale ha potuto contare sull'aggiunta di 8 ambulanze (raggiungendo un assetto di 31 ambulanze BLS/ALS e 1 medicalizzata notturna a Santo Stefano) e di un secondo elicottero. L'operatività del secondo elicottero, estesa quest'anno dal 5 dicembre al 18 marzo con un costo di 1 milione di euro, ha garantito una copertura dalle 8:00 alle 20:00. Il mezzo è stato dotato di tecnologie avanzate, tra cui visori notturni e faro di ricerca dopo il tramonto, unità cinofila per le valanghe e un sistema ARTVA sviluppato appositamente per la ricerca rapida dall'elicottero. Sono proseguiti con efficacia i progetti speciali, sostenuti economicamente da Dolomiti Emergency e dal Coordinamento Agordino: l'Automedica dell'Alto Agordino ha gestito 96 interventi (investimento complessivo di 125.000 euro), mentre l'infermiere in pista ad Arabba ne ha portati a termine 33 (investimento di 28.000 euro).
I numeri del SUEM 118: attività in crescita del 7%
La Centrale SUEM ha gestito un totale di 14.848 chiamate. Le missioni con l'uscita di mezzi (ambulanze ed elicotteri) sono state 8.303, registrando un incremento del 7% rispetto all'inverno precedente. L'elisoccorso ha effettuato complessivamente 376 missioni, di cui 170 sulle piste da sci (l'elicottero Falco 1 ha completato 213 missioni, Falco 2 ne ha eseguite 124). Le persone soccorse sono state 8.592. Analizzando la loro provenienza, il 73% è residente nell'Ulss Dolomiti, l'8% in altre province venete, il 9% in altre regioni e il 10% all'estero. Le nazionalità straniere più diffuse sono state Germania, Stati Uniti, Francia, Polonia e Regno Unito. Il dato anagrafico evidenzia come la categoria più assistita sia quella degli over 80 (34,3%), seguita dalla fascia 65-79 anni (22,4%). I luoghi di intervento principali riflettono queste dinamiche: il 50% dei soccorsi è avvenuto a domicilio (4.185 casi), il 14% sulle piste da sci e il 7% per incidenti stradali.
Sicurezza sulle piste da sci
Sono stati registrati in totale 1.193 interventi per infortuni sulle piste. Le aree con la maggiore concentrazione di attività di soccorso sono state il comprensorio di Arabba/Marmolada (519), Cortina/San Vito (282 interventi) e Civetta (228). I giorni di maggiore pressione per il soccorso sciistico sono stati il 2 e il 4 gennaio 2026, con 24 interventi giornalieri, seguiti dal 29 dicembre e dal 3 gennaio con 23 interventi.
Pronto Soccorso, ricoveri e l'uso del 116117 L'afflusso ai Pronto Soccorso provinciali ha raggiunto quota 38.766 accessi (+2% rispetto allo scorso anno), mantenendo una media di 285 pazienti al giorno. Le giornate di massimo carico sono state il 2 gennaio (403 accessi) e il 29 dicembre (399 accessi). Negli ospedali è stata registrata una media di 476 degenti presenti ogni giorno. Un supporto cruciale alla rete d'urgenza è stato offerto dal servizio 116117 per le cure mediche non urgenti, che durante la stagione ha gestito ben 12.285 chiamate in entrata, registrando un tempo medio di gestione delle pratiche di 4 minuti e 21 secondi.
