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Dentro i Falchi: il SUEM da dietro le quinte

Ogni missione di soccorso coordinata dal SUEM 118 inizia nel momento esatto in cui l’infermiere della Centrale Operativa risponde al telefono. Quando un cittadino compone il numero di emergenza, la richiesta reale non è semplicemente quella di un elicottero, ma della migliore risposta assistenziale possibile nel minor tempo possibile.

Il percorso di soccorso si articola attraverso una sequenza rigorosa e tempestiva: dalla ricezione della chiamata alla valutazione standardizzata tramite il protocollo regionale DiRE (Dispatch Regionale Emergenza), fino all’individuazione e attivazione della risorsa più adeguata, la partenza del mezzo, l’intervento sul posto e l’eventuale ospedalizzazione. Un sistema complesso e silenzioso, gestito da una rete di professionisti capaci di assumere decisioni cruciali in pochissimi minuti per garantire la risposta corretta al momento opportuno, come hanno spiegato questa mattina la direttrice del SUEM 118 Cristina Barbarino e l’infermiera Francesca Pilotto.

I dati del primo semestre 2026

Il monitoraggio delle attività evidenzia dinamiche importanti per il territorio dell'ULSS 1 Dolomiti. Nel confronto tra il primo semestre del 2025 e lo stesso periodo del 2026, si registra un calo delle chiamate in Centrale dovuto all’introduzione del 116117 (come numero per la guardia medica), passate da 22 mila a 17 mila, dimostrando appropriatezza.  Le chiamate che hanno richiesto l’invio di almeno un mezzo, però, sono aumentate del +4,4% (da 9,6 mila a 10 mila) così come le persone soccorse.
Nello specifico del servizio di elisoccorso, le missioni totali del primo semestre sono passate da 480 nel 2025 a 486 nel 2026 (+1,3%)

Il focus di giugno 2026

Il mese di giugno 2026 ha mostrato una forte concentrazione delle attività di elisoccorso. Nonostante una riduzione del -18,8% delle chiamate di soccorso generali (2.819 totali), le missioni che hanno richiesto l’invio di almeno un mezzo sono salite a 1.587 (+4%). In questo contesto, le missioni complessive di elisoccorso sono state 96 (+9,1%), di cui ben 79 condotte dai vettori Falco (+5,3%).

Le parole del Direttore Generale

In occasione della presentazione dei dati e guardando al potenziamento della flotta, il Direttore Generale ha voluto sottolineare il valore fondamentale della sinergia tra professionisti e cittadini:
«Ci siamo soffermati oggi a rafforzare il senso e il valore della squadra e del lavoro interdisciplinare, in modo particolare girando attorno al tema dell'elisoccorso e cogliendo l'occasione del nostro secondo elicottero operativo dal 4 luglio al 20 settembre. Abbiamo bisogno di ciascuno di voi per far sì che questo mezzo incredibile rimanga a disposizione per le situazioni cliniche più complesse. Dobbiamo lavorare nell'appropriatezza della scelta dell'intervento appropriato. Questo deriva dalle informazioni che ciascuno di noi può dare e deve dare quando chiama al 118. Le corrette informazioni fanno sì che le nostre squadre possano scegliere il percorso più adeguato e mettere a disposizione il mezzo più appropriato per la situazione clinica del cittadino».

Il ruolo fondamentale del cittadino

Il SUEM 118 ricorda che la collaborazione di chi chiama è parte integrante della catena dei soccorsi. Durante l'attesa del mezzo dopo la chiamata guidata dagli operatori, è fondamentale che il cittadino:

    1. Lasci il telefono libero per consentire alla Centrale di ricontattarlo.
    2. Segua scrupolosamente le istruzioni pre-arrivo fornite dall'operatore al telefono.
    3. Richiami immediatamente il 118 qualora la situazione clinica o ambientale sul posto dovesse modificarsi.

L'équipe di volo di Falco – composta da pilota, tecnico aeronautico, medico, infermiere e tecnico del Soccorso Alpino – continua a operare quotidianamente, insieme a tutti i professioni del SUEM, dei Pronti Soccorsi e delle Croci, per garantire la massima sicurezza su tutto il territorio montano.

 

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