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Rivoluzione nella psichiatria a Feltre

Nasce il "Modello Feltre" basato sulle cure a domicilio, un nuovo diurno all'ospedale e progetti innovativi per i giovani e le famiglie

Data di pubblicazione: 23 febbraio 2026

L’Unità Operativa Complessa di Psichiatria di Feltre (Ulss 1 Dolomiti), guidata dalla primaria Mariangela Spano, annuncia una profonda trasformazione dei propri servizi. Il nuovo assetto organizzativo si fonda sulla psichiatria di comunità, spostando il focus dall’ospedale al territorio per garantire cure più vicine ai pazienti e combattere lo stigma sociale.

Le principali novità introdotte riguardano:

  • Cure a domicilio e “Modello Feltre”:
    L’assistenza diventa di prossimità. Un’équipe multidisciplinare programma visite direttamente nelle case dei pazienti in base all’intensità di cura necessaria, per favorire l’inclusione sociale e ridurre i re-ricoveri. A supporto di questo, è stata attivata un’équipe urgenza mobilepronta a intervenire a domicilio per gestire le crisi acute. I primi risultati sono già visibili: i ricoveri ripetuti sono crollati dal 10% al 5% nell’ultimo anno.
  • Nuovo Centro Diurno al Padiglione “Guarnieri”:
    Le attività diurne, precedentemente divise tra le sedi di Cart e Borgo Ruga, sono state trasferite al Guarnieri. La nuova sede, più accessibile e funzionale, dispone di 24 posti per utenti dai 18 ai 65 anni e offre percorsi riabilitativi modulari e personalizzati. La struttura di Borgo Ruga continuerà a ospitare la Comunità terapeutica riabilitativa protetta (Ctrp) in attesa di una sede definitiva e più adeguata. Cart continua ad ospitare la comunità alloggio.
  • Innovazione per i giovani e le mamme:
    È stato attivato un inedito “modulo podcast” rivolto ai ragazzi tra i 18 e i 40 anni a rischio di isolamento sociale, per affrontare in modo moderno temi come la richiesta di aiuto e la gestione dello stigma. Da aprile prenderanno il via anche due nuovi spazi: uno dedicato alle mamme con depressione post-partum (condiviso con Ostetricia e Ginecologia) e uno per l’accoglienza di pazienti con gravi disturbi di personalità.
  • Supporto alle famiglie e lotta allo stigma:
    Per non lasciare sole le famiglie, il Servizio ha introdotto gruppi psicoeducativi serali e l’iniziativa “Open Day Familiari” (attivo il secondo sabato del mese). Quest’ultimo è uno spazio di ascolto e confronto aperto a tutti i familiari, anche di persone non attualmente in carico al servizio, pensato per abbattere i pregiudizi e fornire informazioni corrette sui percorsi di cura.

Il nuovo corso punta a creare una rete sinergica con il territorio, promuovendo percorsi “sartoriali” che accompagnino il paziente dalla fase acuta fino al reinserimento sociale e lavorativo.

Ultimo aggiornamento: 13/04/2026 16:33

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