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Si tratta della comunicazione, fatta dalla ditta che esegue i lavori di bonifica, prevista dall’art. 256 del D.lgs. 81/08, che ha lo scopo di informare l’organo di vigilanza della ULSS sullo svolgimento delle operazioni pericolose di rimozione, demolizione e smaltimento di amianto. La comunicazione deve pervenire al Servizio 30 giorni prima dell’inizio dei lavori. Lo SPISAL verifica la completezza della documentazione e, se necessario, richiede eventuali integrazioni o effettua il sopralluogo ispettivo.

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Guida alla stesura del pianoScarica
Modello di Piano dei lavori per attività lavorative di demolizione o rimozione dell’amiantoScarica
Foglio informativo Piano di lavori rimozione amiantoScarica

Si tratta della comunicazione, fatta ai sensi dell’art. 250 del D.lgs. 81/08, dalla ditta che esegue la bonifica, che ha lo scopo di informare l’organo di vigilanza della ULSS sullo svolgimento delle operazioni di manutenzione su materiali contenenti amianto. Lo SPISAL verifica la completezza della documentazione e, se necessario, richiede eventuali integrazioni o effettua il sopralluogo ispettivo.

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Modello di Notifica per attività lavorative con rischio di esposizione ad amianto (escluse demolizione o rimozione)Scarica
Foglio informativo notifica attività lavorative con rischio di esposizione ad amiantoScarica

La comunicazione, che viene inviata allo SPISAL dove sono stati eseguiti i lavori di rimozione materiali amianto e alla regione, ha lo scopo di fornire agli Enti informazioni su quali imprese utilizzano o effettuano smaltimento e bonifica di materiali contenenti amianto, quanti lavoratori risultano esposti e la quantità di amianto che è stato smaltito.

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Modello unificato di relazione annuale per attività con esposizione ad amiantoScarica
Modello di Relazione annuale per attività con esposizione ad amiantoScarica
Modello unificato di relazione annuale per attività con esposizione amiantoScarica

Negli ambienti di vita o di lavoro dove sono stati eseguiti interventi di bonifica di materiali contenenti amianto in matrice friabile il Servizio SPISAL deve verificare se tali locali possono essere riutilizzati senza pericolo per la salute. Il servizio SPISAL, su richiesta dell’interessato e con costi a carico del richiedente, esegue un sopralluogo per verificare l’assenza di residui di amianto ed effettua campionamento di aria per accertare l’assenza di fibre aero-disperse. L’analisi SEM sul campione viene effettuata dal laboratorio ARPAV di Verona. Se il sopralluogo non ha messo in evidenza carenze e l’analisi non ha evidenziato fibre di amianto, lo SPISAL redige il Certificato Restituibilità dei locali.

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Foglio Informativo Restituibilità ambienti dopo bonifica da materiali amiantoScarica

Con DGRV 2041 del 22 luglio 2008 viene garantita gratuitamente a tutti i lavoratori ex esposti ad amianto che ne fanno richiesta la sorveglianza sanitaria, per la diagnosi precoce delle malattie da asbesto e per assicurare agli interessati eventuali misure terapeutiche e medico legali oltre alle appropriate misure preventive.

La richiesta non necessita di impegnativa del Medico Curante e può essere fatta anche telefonicamente rivolgendosi al Servizio SPISAL – Belluno (BL) Viale Europa, 22 Ospedale “S. Martino”, presso Palazzina San Gervasio (3° piano),  tel. 0437 514565.

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Foglio informativo Sorveglianza ex esposti amiantoScarica

Il D.lgs. 81/08 prevede che tutti i lavoratori esposti ad agenti cancerogeni e mutageni, nonchè quelli esposti ad amianto (con esposizione anche temporanea superiore ad un decimo del TLV), vengono inseriti in un apposito registro, istituito dal datore di lavoro che ne cura la tenuta insieme al medico competente. Tale registro deve essere inviato al Servizio SPISAL territorialmente competente, nonchè alla sede centrale dell’INAIL (ex-ISPESL) a Roma.

I modelli di tenuta del Registro sono reperibili direttamente dal sito dell’INAIL cliccando qui (sezione “Registro di esposizione ad agenti cancerogeni – Modulistica”)

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Circolare INAIL 43/2017Scarica
Circolare INAIL 22/2018Scarica
Foglio informativo_Registro esposti cancerogeni e mutageniScarica

 

Data di pubblicazione: 13 aprile 2026
Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2026 11:55

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