A Cortina il bilancio dell’assistenza sanitaria dei Giochi 2026
Si è tenuto oggi, presso l’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo, il convegno “Siamo stati Olimpici! Il bilancio, le sfide e i successi dei Servizi Medici a Milano Cortina 2026”. L’evento ha riunito le autorità del territorio, il Comitato Organizzatore e i professionisti che hanno operato in prima linea, per tracciare il bilancio di una macchina organizzativa imponente, che ha superato lo stress test a cinque cerchi, ricevendo il plauso ufficiale del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) come ha evidenziato il Chief medical officer di Milano Cortina. Nei saluti istituzionali del sindaco di Cortina, del presidente della conferenza dei sindaci, del presidente della Fondazione Cortina, del commissario per le paralimpiadi, del segretario del V commissione e dell’assessore alla montagna della Regione del Veneto, è stato unanime il riconoscimento del lavoro fatto e del lascito per il territorio.
- Policlinico olimpico e Ospedali: 223 accessi al Pronto Soccorso di Cortina e 16 a Belluno, con 8 ricoveri a Belluno e 3 a Treviso.
- Villaggio Olimpico: l’ambulatorio medico ha gestito 396 accessi, la Farmacia Olimpica 239 accessi, e l’ambulatorio odontoiatrico 81 accessi.
- Soccorso sul campo (SUEM): 109 interventi complessivi sulle piste e nelle venue. Particolare encomio è giunto dal CIO per la rapidità dei soccorsi durante le gare di discesa libera definiti “in linea con i più alti standard”.
- Salute pubblica: presa ad esempio dal CIO, ha seguito tutti gli aspetti di epidemiologia e sorveglianza con bollettini quotidiani.
- Dietro le quinte: la logistica ha supportato questa imponente struttura con la cura dell’ospitalità, l’acquisto dei mezzi e delle attrezzature oltre a seguire tutti gli aspetti di sicurezza, informatica, le reti dati, interpretariato, pulizie, trasporti, accrediti etc. 8000 mq sanificati , 9 mila pasti, oltre 200 pernottamenti al giorno alla Gregoriana e al Codivilla alcuni dei numeri.
- Presentati anche i progetti di prevenzione Not T to lose dell’università di Padova e del geriatra a domicilio attivi durante le olimpiadi.
L’investimento tecnologico di oltre un milione di euro cessa la sua funzione esclusiva per l’evento e diventa patrimonio permanente per i cittadini.
