Al via la campagna vaccinale antinfluenzale

La campagna vaccinale antinfluenzale prenderà il via in Ulss Dolomiti, come nel resto del Veneto il 17 ottobre. Nei prossimi giorni, infatti, l’Ulss Dolomiti riceverà circa 40 mila dosi di vaccino antinfluenzale per condurre la campagna di immunizzazione 2022-2023. L’operatività avrà inizio lunedì 17 ottobre con la vaccinazione dei sindaci e di altre autorità del territorio che svolgeranno il ruolo di testimonial.

Oggi la Direzione aziendale ha incontrato i rappresentanti dei Medici di medicina generale concordando la principali linee di lavoro.

In sintesi:

  • i Medici di medicina Generale avranno il ruolo di protagonisti dell’offerta vaccinale antinfluenzale ai loro assistiti destinatari della campagna, con particolare riferimento alle persone over 60, con patologie croniche o addetti ai servizi di rilievo istituzionale e sociale e agli ospiti dei Centri di Servizio.In occasione della vaccinazione antinfluenzale i Medici di famiglia potranno co-somministrare la quarta dose di vaccino covid;
  • il Dipartimento di Prevenzione proseguirà nei Centri Vaccinali di Popolazione la somministrazione dei booster covid, proponendo nel contempo la co-somministrazione del vaccino antinfluenzale.

Questa azione combinata ha l’obiettivo principale di ridurre la frequenza e la casistica grave delle due principali malattie respiratorie che certamente caratterizzeranno la stagione fredda.

Qui le sedute straordinarie per la somministrazione della vaccinazione antinfluenzale prenotabili da tutte le persone over 60 (classe di nascita 1962 e precedenti)

Qui i prossimi appuntamenti della campagna vaccinale anti covid quarta dose prenotabile dal sito www.aulss1.veneto.it

 

«I dati che provengono dalle aree dell’emisfero australe già interessate dalla circolazione virale influenzale attestano una particolare vivacità epidemiologica legata a due fattori principali: l’affievolimento delle iniziative di contrasto del covid (mascherine, distanziamento sociale etc); casistica ridotta dell’influenza nei due anni precedenti con conseguente minore attivazione del sistema immunitario contro il virus dell’influenza» osserva Sandro Cinquetti Direttore del Dipartimento di Prevenzione, «questo fa ritenere fortemente probabile un comportamento analogo del virus dell’influenza nei nostri territori da novembre a febbraio con assoluta necessità di proteggere soprattutto le persone anziane e fragili da questo ulteriore rischio infettivo, impegnativo dopo oltre due anni di pesante circolazione virale covid».

«Sono particolarmente soddisfatto dello spirito collaborativo con il quale i medici di famiglia hanno confermato il loro impegno nella campagna vaccinale antinfluenzale che oggi abbiamo loro presentato» rileva Alessio Gioffredi Direttore del Distretto socio sanitario di Belluno «si tratta di professionisti chiamati ad assistere numeri importanti di pazienti alcuni dei quali molto impegnativi. Siamo certi che questo ulteriore sforzo organizzativo dei prossimi due mesi si tradurrà in una riduzione degli accessi ambulatoriali dei singoli medici e del carico ospedaliero per patologia respiratorie. Abbiamo invitato i medici di famiglia a farsi promotori di iniziative attraverso il counselling e l’iniziativa assicurando da parte loro la massima accessibilità dell’utente rispetto alla loro operatività».

 

vaccinazione antinfluenzale

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