Riduzione parziale dalla quota fissa (Cod. 7RQ)

Dal 6 agosto 2011 è stata introdotta – ai sensi dell’art. 17, comma 6, L. 111/2011 “disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”- l’applicazione di una quota aggiuntiva al ticket di € 10,00 per ciascuna impegnativa per prestazioni di specialistica ambulatoriale. Tale quota è stata ridotta ad € 5,00 per i soggetti appartenenti ad un nucleo familiare con reddito lordo complessivo riferito all’anno precedente inferiore a € 29.000,00.

Hanno diritto alla riduzione della quota i residenti in Veneto, iscritti all’anagrafe regionale. Sono esclusi gli iscritti in deroga con residenza fuori del territorio regionale e gli assistiti STP, Europei Non Iscritti (ENI) e AIRE.

PRECISAZIONI

  • Per nucleo familiare deve intendersi quello rilevante ai fini fiscali (e non anagrafici), costituito dal beneficiario, dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato (anche se non fiscalmente a carico) e dagli altri famigliari a carico (D.M. 22 gennaio 1993). Il coniuge fa sempre parte del nucleo fiscale anche se è fiscalmente indipendente (e presenta autonomamente la propria dichiarazione dei redditi) o non convivente (risiede in un’abitazione diversa da quella del coniuge). A seguito della legge 20 maggio 2016, n. 76 anche le persone dello stesso sesso unite civilmente, fanno parte dello stesso nucleo fiscale. Il minore di anni sei appartiene al nucleo fiscale dei genitori se coniugati. In caso di genitori conviventi, il minore di anni sei appartiene al nucleo fiscale del genitore cui il minore è fiscalmente a carico. Nel caso in cui il bambino sia fiscalmente a carico di entrambi i genitori, è possibile scegliere la situazione più favorevole, vale a dire considerare il bambino appartenente al nucleo del genitore il cui reddito non supera il limite previsto di € 36.151,98.
  • Per reddito “complessivo” deve intendersi la somma dei redditi del nucleo familiare fiscale, compreso il reddito prodotto all’estero, più l’eventuale rendita catastale rivalutata dell’abitazione principale e delle relative pertinenze, più i redditi di natura fondiaria (terreni e fabbricati), e i redditi assoggettati ad imposta sostitutiva o agevolata (es. cedolare secca locazioni) al lordo degli oneri deducibili, delle detrazioni fiscali da lavoro e di quelle per carichi di famiglia. Non entrano a far parte del reddito complessivo i redditi a tassazione separata (arretrati di pensione, liquidazione, etc.). Tale reddito può essere rilevato dai modelli attestanti i redditi percepiti. Il reddito di riferimento è quello dell’anno precedente la data di presentazione dell’autocertificazione. Per ulteriori informazioni sul reddito complessivo, gli interessati possono rivolgersi all’Agenzia delle Entrate o ad un Centro di Assistenza Fiscale (CAAF) per quanto concerne gli aspetti fiscali e presso la sede INPS, competente per territorio, per quanto riguarda la pensione al minimo e l’assegno sociale.
  • Per familiari a carico devono intendersi le persone per le quali spettano le detrazioni per i carichi di famiglia e vengono identificati nei seguenti soggetti: coniuge non legalmente ed effettivamente separato con reddito non superiore a € 2.840,51, figli naturali riconosciuti, figli adottivi e affidati o affiliati con reddito non superiore a € 2.840,51, altri familiari che convivono con l’interessato o che ricevono dall’interessato assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria con reddito non superiore a € 2.840,51 e precisamente: i genitori e le nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle (anche unilaterali), i nonni e le nonne (compresi quelli naturali). I soggetti, pur conviventi, che dispongano di redditi propri superiori a € 2.840,51 costituiscono, con l’eccezione del coniuge, nuclei familiari autonomi (nota Ministero della Salute del 23 aprile 2002, prot. n. 100/SCPS/RED/4).

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